Chi siamo

Astrolab 3D è un'esplorazione 3D interattiva del sistema solare, pensata per dare un'intuizione fisica dei nostri vicini cosmici — la loro dimensione, la loro luce, il loro movimento — piuttosto che un semplice elenco di numeri.

Il progetto

La maggior parte delle rappresentazioni del sistema solare soffre dello stesso problema: o sono in scala e illeggibili (il Sole e i pianeti diventano punti invisibili a chilometri di distanza l'uno dall'altro), oppure sono leggibili ma completamente sbagliate nelle proporzioni. Astrolab 3D cerca di offrire entrambe le cose onestamente, con un pulsante per passare da una vista semplificata pensata per l'esplorazione a una vista in scala reale che mostra quanto siano schiaccianti le distanze reali.

Il rendering si basa su vere texture planetarie (crateri di Mercurio, bande nuvolose di Giove, anelli di Saturno, luci notturne della Terra...) e un'illuminazione dinamica coerente con la posizione del Sole, in modo che ogni pianeta abbia un vero terminatore giorno/notte invece di un colore piatto.

Cosa puoi fare

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Il sistema solare in breve

Il nostro sistema solare si è formato circa 4,6 miliardi di anni fa, dal collasso di una nube di gas e polvere. Quasi tutta la materia si è concentrata al centro per formare il Sole, che da solo rappresenta il 99,86% della massa totale del sistema. Il resto si è appiattito in un disco, nel quale i pianeti si sono progressivamente assemblati per accrescimento.

Si distinguono generalmente due famiglie di pianeti. I pianeti terrestri (Mercurio, Venere, Terra, Marte), vicini al Sole, sono piccoli, densi e rocciosi. I giganti gassosi (Giove, Saturno) e i giganti ghiacciati (Urano, Nettuno), molto più lontani, sono enormi ma poco densi, composti principalmente da idrogeno, elio e ghiacci. Tra Marte e Giove si estende la fascia degli asteroidi, detriti rocciosi che non si sono mai assemblati in un pianeta a causa dell'influenza gravitazionale di Giove.

Oltre Nettuno inizia la fascia di Kuiper, una regione ghiacciata che ospita Plutone e diversi altri pianeti nani. È stata proprio la scoperta di oggetti simili a Plutone in questa regione a spingere l'Unione Astronomica Internazionale a ridefinire nel 2006 cosa sia un "pianeta", riclassificando Plutone come pianeta nano.

Comete, asteroidi, meteore, costellazioni... il nostro glossario (attualmente in francese) approfondisce i concetti che gravitano attorno al sistema solare.

La tecnologia dietro Astrolab 3D

Il sito è un'applicazione web statica, senza server né database: tutto il rendering 3D avviene direttamente nel tuo browser con Three.js e una pipeline di rendering fisicamente realistico (PBR), che include illuminazione dinamica, aloni atmosferici e post-elaborazione (bloom). Le texture planetarie provengono da Solar System Scope, con licenza Creative Commons — i dettagli di crediti e licenze utilizzate sono disponibili nella pagina dedicata.